Il Campeggio di Nisportino dopo 10 anni ha un nuovo padrone
“È stato finalmente acquistato il Campeggio di Nisportino, una realtà importantissima, un rilancio di sviluppo di una parte del territorio che era ferma da anni”. Lo ha annunciato il sindaco del Comune di Rio, Marco Corsini nel consiglio comunale del 30 dicembre scorso. Il nuovo proprietario risulta essere la famiglia Ederle di origine veronese, attuale proprietaria della Tenuta delle Ripalte (Capoliveri), una delle più grandi aziende agricole dell’Elba dall’alto dei suoi 450 ettari circa, Il Campeggio di Nisportino risale alla prima metà degli anni Sessanta, quando gli eredi della famiglia Taddei Castelli, detentrice del diritto di patronato sulla chiesa di Rio nell'Elba, nonché proprietaria di un largo appezzamento di terra compreso anche il casolare, vendettero le loro particelle a una società privata francese che gestiva un altro campeggio a San Vincenzo. Si posero le basi per creare in questa valle il primo Villaggio di vacanze, perfettamente inserito in una natura non ancora contaminata. Fu il cambio di destinazione dell’utilizzo del territorio nisportinese, prima a vocazione agricola e rurale con alcune proprietà di famiglie locali radicate da generazioni, tra cui la famiglia Taddei Castelli, nome storico collegato a tradizioni locali e vecchie proprietà nell’entroterra e lungo la costa elbana. E poi scopertosi a vocazione turistica e vacanziera. Passata però l’onda della novità rappresentata dal Club Mediterranée che metteva a disposizione dei suoi ospiti i famosi ‘tucul’, le caratteristiche capanne in stile polinesiano già esistenti nel Paradù di Donoratico, il villaggio più grande della costa negli anni '60 e '70, simbolo di un turismo naturista.
La spinta si esaurì negli anni '90 che portò alla chiusura della struttura. Nei primi anni del Duemila il villaggio passò di mano in mano di imprenditori senza però più raggiungere i traguardi del primo insediamento turistico. “Da quando sono stato eletto sindaco – ha continuato Corsini – ho sempre sentito parlare di questo campeggio che non si riusciva a vendere, che non c’era nessuno disposto ad acquistarlo, che chi voleva comprarlo esigeva permessi di ampliamento nel giro di 6 mesi. Difficile rientrarci a causa della normativa regionale. Finalmente oggi ci sono persone che intendono investire denaro, ma tanto denaro, sul nostro territorio. Forse piano piano stiamo ritornando a essere appetibili a livello di capitali extra isolani. Questo – ha concluso il sindaco – non può che essere un segno ben augurante”. Non è da escludere allora, conoscendo la caratteristica della famiglia Ederle, che predilige l'attività agricola e vinicola, che si torni un po’ alle origini, riuscendo a coniugare anche a Nisportino produzione vinicola di qualità con vini tipici elbani e mediterranei con l’ospitalità di un certo livello, proponendo attività sportive, culturali ed escursioni nel parco dell’arcipelago.
