A spasso nel Faro di Forte Stella
La Lanterna Leopoldina, come è comunemente chiamato il Faro di Forte Stella, viene restituito alla fruizione della collettività mediante visite guidate grazie a un accordo raggiunto tra Marina Militare (il sito rientra nella sua disponibilità logistica) e l’Ufficio Cultura e Turismo del Comune. Tra le due istituzioni è stata infatti sottoscritta una collaborazione, il cui scopo è la “promozione di iniziative di valorizzazione del patrimonio locale, favorendone la conoscenza e la fruizione”. È quanto si legge nella delibera che la giunta Nocentini ha approvato recentemente. "Il faro di Forte Stella - ha illustrato agli assessori Lorenza Burelli - rappresenta un bene di rilevante valore storico, culturale e paesaggistico per la Città di Portoferraio", andando quindi ad approvare il "Progetto Stella: dentro il Faro", predisposto dalla stessa Marina Militare. La giornata inaugurale degli accessi contingentati e organizzati a piccoli gruppi è fissata per giovedì 9 aprile con due turni di visite. Il primo, quello mattutino, alle 10,30; il secondo pomeridiano alle 16. È obbligatoria la prenotazione con numero massimo di 30 persone a turno e dieci per volta sul Faro. Fu il Granduca Leopoldo a far erigere, in sostituzione dell'antico fanale, l'attuale faro circolare che porta tutt'ora i segni delle cannonate ricevute durante l'assedio di Portoferraio dalle navi inglesi e anche la lapide fu seriamente danneggiata. "Fu sostituita - ricorda Giuseppe Battaglini, esperto della storia dell’Elba - con un altro marmo nel 1815, quando la Toscana ripassò sotto il Granducato e l'Elba fu riunificata. Sulla lapide è scritto in latino la motivazione per aver costruito in quella zona una lanterna 'per la salvezza dei naviganti e per incrementare il commercio'. Che, guarda caso, è la trasposizione dal greco della formula che era incisa sul Faro di Alessandria, una delle sette meraviglie del mondo antico, oggi andato completamente distrutto". Il “Progetto Stella: Dentro il Faro” è senza dubbio un’iniziativa che mira a restituire centralità a uno dei simboli più suggestivi dell’isola d’Elba, poco messo a disposizione della comunità. La Lanterna Leopoldina, oltre a essere l’emblema caratterizzante per chi si avvicina in nave al golfo di Portoferraio (lo storico Sebastiano Lombardi lo definì “il più bello e maestoso di quanti si trovi nel Mediterraneo”), si trasforma in luogo d’incontro ricco di contenuti culturali. Per la gestione delle prenotazioni è stato individuato il seguente indirizzo email istituzionale: culturaeturismo@comune.portoferraio.li.it, di competenza dell’ufficio Cultura e Turismo della Biscotteria.


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