giovedì 25 maggio 2023

Marina di Campo, la piana a rischio inondazioni

 


Il
dramma che si è consumato in Emilia Romagna e la conseguente alluvione che ha danneggiato colture, abitazioni e ha messo in ginocchio l’economia locale, senza contare il costo di vite umane, riporta alla memoria quanto è successo, prima nel 2002 e poi nel novembre 2011 proprio nella Marina di Campo nell’Elba. La circostanza è stata rimarcata da Davide Montauti, sindaco del comune di Campo nell’Elba, che nel suo profilo Fb scrive: “L’alluvione in Emilia Romagna e i danni conseguenti devono costringere tutti noi a una profonda riflessione tesa a prevenire conseguenze drammatiche legate ai mutamenti climatici”. E per dare concretezza e sostanza al suo pensiero posta alcune foto ricavate dallo studio idraulico che l’amministrazione comunale ha commissionato e realizzato, in cui si evince la fragilità del territorio di Marina di Campo, insieme alle zone che risulterebbero più a rischio idrogeologico e che sono state evidenziate con il color blu scuro. “In poco più di venti anni – sono sempre le parole del sindaco Davide Montauti - nel nostro Comune ci sono state due alluvioni e questo dato reale deve essere un monito per tutte le scelte future su un eventuale consumo del suolo”. Anche se non sono state trascritte le zone delle cartine, in cui predomina abbondantemente il colore blu, per chi è pratico della zona è facile riconoscere le superficie a più alto rischio idraulico come Vapelo e l'area all'interno della quale ricade l'aeroporto de La Pila. Come non cogliere il monito del primo cittadino di prendere in considerazione tutte le misure dettate dallo stato attuale delle cose, prima di procedere nella direzione di autorizzare un eventuale prolungamento della pista di atterraggio degli aerei? Argomento, questo, su cui era stato indetto un referendum popolare che purtroppo non ha raggiunto il quorum previsto per ritenerlo valido. Montauti rimarca la fragilità della piana della Marina, di origine alluvionale e, di conseguenza, così sottoposta alle inondazioni, quando si abbattono in questo versante delle vere e proprie ‘bombe d’acqua’. “Guardare al futuro delle giovani generazioni - continua il post - significa preservare il ‘bene ambiente’ e il suo sempre più fragile equilibrio e mettere in sicurezza una Comunità con scelte che evitano il consumo di suolo per prevenire – conclude il sindaco - le conseguenze, inevitabili, a causa dei cambiamenti climatici”.

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