lunedì 14 dicembre 2020

Sospetti boati a largo di Montecristo


 CAMPO NELL’ELBA
Un boato, l’ennesimo, avvertito l’altro ieri mattina sul versante sud occidentale dell’Elba che comprende i paesi di Campo nell’Elba e Marciana, con le frazioni di Chiessi e Pomonte, e, stando a quanto si è letto sui social, il rumore è stato sentito anche a Portoferraio, al punto che qui è stato attribuirlo alle attività estrattive di Colle Reciso. “Non è stato registrato dalla nostra stazione – dice Gianmario Gentini, referente della Protezione civile per i paesi del versante occidentale dell’Elba - in quanto abbiamo il dispositivo fuori uso per un guasto tecnico”. Mancando il supporto scientifico del fenomeno, si è fatto ricorso allora alla memoria storica di questi scoppi improvvisi. Due finora le strade intraprese per giungere alle cause degli avvenimenti. La prima è l’origine antropica attribuita al passaggio di jet supersonici che hanno superato la barriera del suono nei cieli che sovrastano l’Elba. La seconda è riferibile ad attività geofisiche che si verificano sulla piattaforma continentale fra Montecristo, Corsica e Pianosa. Il boato, quindi, sarebbe riconducibile a uno dei "vulcani di fango" che si trovano a tre-quattro chilometri di profondità nel tratto di mare compreso fra queste isole, la cui esistenza sarebbe stata riscontrata nel 2017. Per far luce su questi intermittenti fenomeni erano stati due sismografi presenti su questo lato dell’Isola e un terzo a Montecristo, con pochi risultati finora raggiunti. Si sa che il fondale marino in questa superficie è costituito da strati di argilla sotto la quale si è andata accumulando una grande quantità di gas che, non appena riesce a creare un varco, produce piccole esplosioni di metano, molto simili a eruzioni. Può essere questa la causa. Ma fino a quando non ci saranno dati scientifici è difficile attribuirne l’origine. “La Fondazione Parsec – aggiunge Gentini – ha presentato al parco nazionale un progetto per l’installazione di una rete locale sottomarina di monitoraggio infrasonico e una rete locale sismica. Il progetto non è mai partito – conclude - forse anche a causa dell’impasse gestionale o forse per chissà quale altro motivo”.

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page